In ambito domestico, dovendo fare un confronto tra acqua in bottiglia e acqua filtrata del rubinetto non potremmo dichiarare un vincitore assoluto. In particolare, il valore aggiunto che spesso viene associato al disporre di acqua in bottiglia è la praticità in quanto è sempre pronta all’uso sia in casa che fuori casa.
E’ innegabile che avere un bottiglietta d’acqua con sé in una borsa è comodo, ma forse non lo è altrettanto l’utilizzo dell’acqua comprata in casa. I fattori in gioco sono principalmente tre:
- IL PESO: una confezione d’acqua pesa in media 9kg e non è senz’altro un dato di poco conto se consideriamo che per il loro acquisto bisogna uscire di casa, andare al supermarket, caricare nel carrello la confezione, e spingerla fino alle casse. Arrivati alle casse la dobbiamo risollevare per poi caricarla in auto e scaricarla a casa, dove non sempre si dispone dell’ascensore.
- LO SPAZIO: lo stoccaggio delle bottiglie d’acqua è un fattore importante per molte famiglie, il loro ingombro in frigorifero e nel ripostiglio è notevole.
- LA DIMENTICANZA: può capitare, forse anche spesso, di dimenticarsi di acquistare l’acqua oppure di terminarla prima di essere andati a fare la spesa.
Quindi, dopotutto, si può notare come il vantaggio della praticità spesso attribuita all’acqua in bottiglia sia alquanto relativa, seppur presente.
Oggi però l’uso delle borracce è un’abitudine, per vari motivi, sempre più praticata e apprezzata grazie anche all’impegno degli enti governativi preposti nei confronti delle scuole di vario genere e grado; il che rende la praticità in movimento delle bottigliette un vantaggio sempre meno esclusivo.
Infine, l’ultima riflessione riguarda la nostra attuale situazione pandemica, che sembra non dover finire proprio a breve; l’utilizzo di acqua del rubinetto, filtrata o non, ci permette di concentrare e quindi di limitare le nostre visite al supermarket con il conseguente beneficio di una ridotta possibilità di contagio.


